{"id":69,"date":"2022-10-12T11:23:07","date_gmt":"2022-10-12T09:23:07","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.informaticaumanistica.com\/vocabolario-lorenzo-valla\/?page_id=69"},"modified":"2023-02-22T17:45:21","modified_gmt":"2023-02-22T16:45:21","slug":"il-progetto","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/prog.dilef.unifi.it\/vocabolario-lorenzo-valla\/?page_id=69","title":{"rendered":"Il progetto"},"content":{"rendered":"\r\n<p><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><\/a><\/p>\r\n<h4>Sintetica descrizione del progetto<\/h4>\r\n<p style=\"text-align:justify;\">La conoscenza della dimensione storica della parola e lo studio della\u00a0<em>veterum consuetudo<\/em>\u00a0<em>loquendi<\/em>\u00a0resero Lorenzo Valla (1406-1457) uno tra i migliori filologi del Quattrocento italiano. Nelle\u00a0<em>Elegantie lingue latine<\/em>\u00a0l\u2019umanista condensa tutto il suo sapere linguistico, mostrando, nelle centinaia di schede che ne compongono i sei libri, l\u2019ossatura del suo metodo, fondato, appunto, sui concetti di\u00a0<em>elegantia<\/em>, propriet\u00e0, storicit\u00e0 della lingua. Si tratta di un\u2019opera che mette in discussione i fondamenti della filosofia scolastica e della grammatica speculativa di et\u00e0 medievale, proponendo una diversa metodologia di analisi, definita \u2018descrittiva\u2019 da Mariangela Regoliosi.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align:justify;\">Il progetto di ricerca, partito a gennaio 2022, \u00e8 centrato sul latino umanistico e muove dall\u2019attenta disamina delle\u00a0<em>Elegantie<\/em>. Grazie a una borsa di dottorato dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, nell\u2019ambito del PON \u201cRicerca e innovazione\u201d, Simona Figurelli si occupa della prima schedatura di materiale lessicografico tratto dalle <em>Elegantie <\/em>per la realizzazione di un vocabolario digitale specialistico, consultabile gratuitamente e implementabile nel tempo, che pur muovendo dalle riflessioni valliane ha l\u2019ambizione di essere uno strumento d\u2019indagine di pi\u00f9 ampio respiro sul latino umanistico (anche in considerazione del peso che la riflessione valliana ebbe sulle generazioni successive).\u00a0<\/p>\r\n<h4>Struttura delle schede<\/h4>\r\n<p style=\"text-align:justify;\">In questa fase pilota del progetto, il materiale lessicografico raccolto \u00e8 sottoposto a una triplice disamina:<\/p>\r\n<ol class=\"giustificato\">\r\n<li>Definizione: innanzi tutto si studia il significato fornito da Valla di una data parola: nella maggior parte dei casi l\u2019umanista spiega la parola oggetto del capitolo delle\u00a0<em>Elegantie<\/em>\u00a0attraverso perifrasi, o mediante l\u2019utilizzo di un sinonimo, oppure gruppi di sinonimi; in alcuni casi \u2013 pi\u00f9 complessi \u2013 il significato preciso attribuito dall\u2019autore alla parola deve essere ricavato dall\u2019analisi delle citazioni che Valla fornisce. L\u2019interpretazione delle riflessioni valliane, spesso poco o per nulla definitorie, \u00e8 il primo problema da affrontare in un lavoro di questo tipo.<\/li>\r\n<li>Frequenza: utilizzando l\u2019<em>index verborum<\/em>\u00a0dell\u2019autore allestito e fornito dall\u2019\u00e9quipe che lavora all\u2019Edizione Nazionale delle opere di Lorenzo Valla (che ha pure fornito un testo criticamente fondato delle <em>Elegantie<\/em>), nelle schede si d\u00e0 poi conto della frequenza d\u2019uso del lemma nelle opere valliane. In questo modo si tenta di comprendere se Valla mise effettivamente in pratica l\u2019insegnamento delle\u00a0<em>Elegantie<\/em>\u00a0e in che misura; oppure se nell\u2019uso si discost\u00f2 da quanto teorizzato. In questo modo, il vocabolario fornir\u00e0 anche materiale per riflettere sul latino impiegato da Valla.<\/li>\r\n<li>Corrispondenze: infine, si cerca di osservare la parola nel tempo: si segnalano le riflessioni sul lessema di autori e grammatici precedenti, a partire da Gellio, Macrobio, Nonio Marcello, per arrivare ai grammatici tardo-antichi (Probo, Donato, Servio e Prisciano,\u00a0<em>in primis<\/em>) e, poi, medievali, guardando in particolare a Isidoro di Siviglia, Uguccione da Pisa, Giovanni Balbi, Eberardo di B\u00e9thune, Alexander de Villa Dei, Papias, ossia soprattutto i grandi compilatori di opere lessicografiche o grammaticali, tutti ben noti a Valla, che contro di loro si scaglia a pi\u00f9 riprese. Laddove il raffronto \u00e8 possibile, la riflessione valliana \u00e8 confrontata con quella di altri autori contemporanei, in particolare con grammatici, come Guarino Veronese (guardando ai\u00a0<em>Carmina differentialia<\/em>), e con gli autori di cui lo stesso Valla contrasta ripetutamente gli usi linguistici (ad esempio, Bartolomeo Facio, Antonio da Rho, Poggio Bracciolini). L\u2019area \u00e8 suddivisa in Latino classico e tardo-antico; Latino medievale; Latino umanistico.<\/li>\r\n<li>Laddove necessaria, \u00e8 presente una nota critica che chiarisce la riflessione valliana sul lemma; offre osservazioni storico-linguistiche ed eventuali altri approfondimenti.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align:justify;\">\u00c8 in corso di allestimento anche un <a href=\"http:\/\/prog.dilef.unifi.it\/vocabolario-lorenzo-valla\/indice-delle-fonti\/\">Indice delle fonti<\/a> citate nelle <em>Elegantie<\/em>\u00a0<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<h4>Note<\/h4>\r\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> M. Regoliosi,\u00a0<em>Le \u00abElegantie\u00bb del Valla come \u2018grammatica\u2019 antinormativa<\/em>, in \u00abStudi di grammatica italiana\u00bb, 19, 2000, pp. 315-336.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintetica descrizione del progetto La conoscenza della dimensione storica della parola e lo studio della\u00a0veterum consuetudo\u00a0loquendi\u00a0resero Lorenzo Valla (1406-1457) uno tra i migliori filologi del Quattrocento italiano. 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